ATLETICA DI IERI E DI OGGI A CONFRONTO

Il Panathlon "Gianni Brera" apre il 2017 con una serata dedicata alla storia dell' atletica leggera. Ospiti illustri, atleti e istituzioni, tra i ricordi del passato e un occhio al futuro.

Le premesse per cominciare alla grande il 2017 c'erano tutte. E la serata di lunedì 23 gennaio a Lugagnano di Sona, organizzata su iniziativa del Panathlon Club "Gianni Brera"-Università di Verona in collaborazione con il Panathlon Mantova e il Panathlon Verona, non ha tradito le attese. "Atletica di ieri e di oggi a confronto" il tema di una conviviale che in termini di adesioni e partecipazione ha rappresentato uno dei punti più alti nella storia del giovane club universitario. Un club in costante crescita, capace di coinvolgere Federazioni e Istituzioni con lo scopo di promuovere e sensibilizzare tematiche strettamente legate alla promozione della cultura sportiva. Senza mai farsi mancare quelle note di colore e cultura scientifica che da sempre ne sono il tratto distintivo.

Atletica dunque, ma non solo. Anche se doverosamente è la regina degli sport a farla da padrona. Obiettivo della serata infatti sviluppare idee e collaborazioni per la nascita della nuova pista di atletica del campo scuola "Tazio Nuvolari" di Mantova, opera molto attesa dagli oltre 400 atleti virgiliani firmatari della petizione per il rifacimento. A conferma di come la passione per l'atletica sia qualcosa di unico e talvolta di difficile comprensione, ma capace di accendere un fuoco ardente nei cuori e nelle anime di chi la pratica.  Un fuoco, certo non a caso, subito accesosi anche a Verona dove per iniziativa dell’assessorato allo sport è partita la pratica per il rifacimento della storica pista dello stadio “Consolini”.

Una passione che si è respirata lungo tutto l'arco di una serata unica nel suo genere. Perché prima di tutto è stata una serata tra amici che in alcuni casi si sono ritrovati a distanza di anni, per portare una testimonianza di amore e gratitudine ad una disciplina che per molti di loro è stata anche maestra di vita. Atleti uniti da uno spirito di fratellanza sincero, base imprescindibile di una vera etica dello sport, quella che cresce e si sviluppa perseguendo gli obiettivi con lealtà, sacrificio e rispetto dell'avversario. Un vero e proprio parterre de rois, che ha annoverato anche due atleti olimpici, il discobolo-pesista Luciano Zerbini, presente a Los Angeles 1984 e a Barcellona 1992 (ideatore e promotore dell'evento), e il bobbista Gianni Modena, tra l’altro ex-primatista italiano di decathlon, presente a Lake Placid 1980. Ecco poi Ata Bellamoli (ex primatista italiana di salto in alto e prima azzurra a utilizzare il Fosbury Flop rivisitato dal professor Walter Bragagnolo), la grande Loredana Fiori, una lunga carriera in azzurro come lunghista e pentathleta, la lunghista Anna Maria Lugoboni e la quattrocentista Grazia Attene, azzurre di lungo corso, Marina Zummo, ex-primatista italiana allieve dei 400 ostacoli, il presidente della FIDAL Mantova Gianni Truschi, maratoneta storico al fianco di Gelindo Bordin e di Stefano Baldini, il pesista Giovanni Tubini (quasi 20 metri di record, primo azzurro a utilizzare lo stile rotatorio, poi preparatore del Cus Rugby Verona), lo straordinario Roberto Coltri (personale di 8.11 nel lungo!), i fratelli Renzo e Sergio Vesentini, due miti del giavellotto anche con la maglia della Nazionale, l’azzurro del decathlon Paolo Romagnoli, campione italiano di bob in precedenza e giocatore di serie A nel football americano in chiusura di carriera. 

Altri grandi nomi: Mirko Buglioli (per anni capitano e presidente della gloriosa Bentegodi), Alberto Fontana (primatista sociale della Bentegodi sui 1500), Giuseppe (Bepo) Menini, primatista veronese del martello, Albino Portini, già vicepresidente della FIDAL nazionale al fianco di Gianni Gola, la saltatrice Maria Cavallini, la velocista Rossella Pasqua di Bisceglie e tantissimi altri campioni del passato provenienti dalle province di Verona, Mantova e Brescia. Per non parlare del presidente della FIDAL Brescia Federico Danesi, del consigliere lombardo Virginio Soffientini e del direttore tecnico del Dipartimento di neuroscienze, biomedicina e movimento Alessandro Albrizzi, che ricopre un incarico anche in seno al Comitato provinciale FIDAL di Verona. Infine il direttore tecnico del Rugby Scaligera Valeggio Daniele Bennati e l’istruttrice nazionale di minibasket Maria Grazia Palmieri, neo segretaria del Panathlon Mantova.

Introdotta da Andrea Fauliri, segretario del Panathlon Club "Gianni Brera"-Università di Verona e moderata dall'ormai imprescindibile regia di Adalberto Scemma, storica firma del giornalismo italiano, neo presidente del Panathlon Mantova, la serata ha cercato di accendere i riflettori e l'attenzione su un movimento che tra alti (pochi) e bassi (molti) è sempre alla ricerca di nuove vie per rivitalizzarsi. Accanto alle grandi firme dell’atletica leggera anche altri personaggi che hanno lasciato un segno tangibile nella storia dello sport e della cultura a cominciare dal prof. Walter Bragagnolo, storico scienziato della motricità e dal prof. Gilberto Lonardi, docente di letteratura italiana negli atenei italiani e francesi per oltre 40 anni, massima autorità a livello mondiale nella conoscenza di Leopardi, Manzoni, Montale, per non parlare di Gianni Brera, occasione questa che lo ha proiettato ai vertici della popolarità nel Gotha della critica sportiva. Per non parlare del dott. Aronne Romano, nutrizionista di primissima fascia, che ha introdotto per primo in Italia la dieta a zona ed è autore per la Rizzoli di un bestseller come “La Paleozona”, e del prof. Walter Castelletti, posturologo di chiara fama. E poi tre personaggi che hanno sempre abbinato qualità calcistiche e fair play, Giorgio Carrera (Vicenza, Torino, Bologna, Palermo), Beppe Lelj (Fiorentina, Sampdoria, Vicenza, Perugia, Verona) e Bruno Scardeoni (le maglie di Inter e Genoa prima di imporsi tra i maggiori esperti mondiali ai arte del 500 e del 600). Dulcis in fundo, last but non least, l’operatore artistico Edoardo Bassoli (mostre personali nelle principali rassegne europee, già preside del Liceo Artistico di Verona) e la psicologa Sara Fael, un’eccellenza nel campo della psicopedagogia infantile. Il tutto gratificato dalla presenza del presidente del Panathlon Verona Federico Loda con l’ex-governatore dell’Area 1 Massimo Rosa, la segretaria Carla Riolfi (ben nota come addetta stampa di lungo corso del Centro di coordinamento dell’Hellas Verona) e gli inossidabili De Paoli e Talotti. La collaborazione tra i due club veronesi e quello mantovano continuerà fattivamente durante l’intera annata con manifestazioni di prestigio.

 

Alessandro Fontana – Addetto Stampa Panathlon Club “Gianni Brera” Università di Verona

 

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26 gennaio 2017

Notizia redatta da Redazione