MANTOVA HA I SUOI PREMI PANATHLON 2017

Lunedì 3 aprile Premi Panathlon, Premio "Scuola e Sport" e Premio "Speranza" nella festa interclub di Mantova e Verona in collaborazione con il club dell'Università di Verona.

E’ fissata per lunedì 3 aprile al Campo Canoa (con inizio alle 17.00) la consegna dei prestigiosi Premi Panathlon 2017, assegnati quest’anno collegialmente dal Panathlon Mantova, dal Panathlon Verona e dal Panathlon Gianni Brera dell’Università scaligera con il patrocinio della delegazione provinciale del Coni. Tra i premiati, divisi nelle varie categorie, figurano personaggi di ampio rilievo (Roberto Boninsegna, Paolo Dal Soglio, Oreste Perri, Sandro Boni tra gli altri) che hanno lasciato un segno non soltanto per il talento ma anche per il rispetto di quei valori etici che appartengono allo spirito panathletico. Nel segno della tradizione, poi, la consegna dei premi assegnati ai giovani, i “Premi Scuola e Sport” e i “Premi Speranza”, riservati quest’anno all’atletica leggera e al ciclismo.

La novità è rappresentata da una scelta che abbina l’arte e lo sport. Invece delle tradizionali coppe-targhe-medaglie, i premiati riceveranno infatti una fotografia liberamente “reinterpretata” da noti pittori già presenti nella “Favola dello Sport” (Edoardo Bassoli, Carlotta Ghisolfi, Antonio Haupala, Patrizia Minelli e Roberto Pedrazzoli). Un’iniziativa originale che ha suscitato ampio entusiasmo anche tra gli stessi operatori artistici.

Tra i vincitori dei Premi alla carriera spiccano Roberto Boninsegna, il popolare “Bonimba”, un esempio di lealtà sportiva sia in campo che fuori, Oreste Perri, pluricampione del mondo di canoa, poi commissario tecnico della Nazionale, sindaco di Cremona e oggi presidente del Coni lombardo, Paolo Dal Soglio, campione europeo nel getto del peso, ventisei titoli nazionali e sessanta maglie azzurre in bacheca, Gianni Modena, decathleta e olimpionico di bob. Ma ci sono anche tre nomi storici dello sport mantovano, campioni di eclettismo: Tito Righi, ostacolista di classe poi responsabile tecnico della Nazionale di atletica leggera, preparatore atletico del Mantova Calcio e quant’altro, Carlo Negri, prima saltatore in alto poi una carriera di ampio respiro nella pallavolo e Onorio Marocchi, azzurro nel decathlon prima di conquistare la Coppa del Mondo nel bob.

Due sportivi mantovani doc figurano tra i dieci vincitori degli ambiti Premi Fair Play: il dirigente storico del rugby Daniele Bennati e il presidente della Fidal Gianni Truschi, che ha alle spalle una prestigiosa carriera in azzurro sulle piste di mezzo mondo. A far loro compagnia nomi di prestigio: il telecronista Stefano Bizzotto, il cestista Sandro Boni, l’allenatore Attilio Tesser, gli ex-calciatori e opinionisti televisivi Giorgio Carrera e Beppe Lelj, l’olimpionico del disco e del peso Luciano Zerbini, il medico sportivo Aronne Romano e il dirigente del Rugby Valpolicella Sergio Ruzzenente.

La novità più eclatante riguarda l’assegnazione dei Premi Cultura e Sport a personalità di grande prestigio come il cattedratico veronese Gilberto Lonardi, vincitore dei sette più importanti premi letterari. Brillano però alcune presenze mantovane finalmente in copertina anche nella loro città: Giuliano Enzi, docente universitario a Padova, uno dei massimi studiosi dell’obesità, autore di libri di successo dopo essere stato in gioventù tra i migliori specialisti italiani nel salto triplo, Lorenzo Musa, ostacolista della Libertas negli anni Sessanta, ventisei brevetti internazionali in vari campi, dalla fisica alla ricerca farmaceutica, Bruno Scardeoni, calciatore di Inter e Genoa prima di diventare un’eccellenza mondiale come esperto dell’arte del 500, e Sandra Parmiggiani, azzurra della velocità (primatista provinciale ancora in carica con 11”9 sui 100 metri !) e oggi pittrice di successo con mostra al Metropolitan di New York. Infine un premio a un’associazione benemerita, la Postumia di Gazoldo degli Ippoliti, nelle persone di Nanni Rossi e Roberto Navarrini. Presenza inedita quella dell’allenatore Ezio Glerean, autore di un coraggioso best seller (“Calcio, l’isola che non c’è”) con prefazione di Gianni Mura.

Tra i Premi Scuola e Sport, accanto all’ostacolista Chiara Ongari (100 su 100 alla maturità scientifica) e al cestista Andrea Zanoni (laurea in ingegneria matematica al Politecnico di Milano con 110 e lode, finalista alle Olimpiadi della matematica) da segnalare il bis di Alice Rodiani, già a premio lo scorso anno, campionessa e primatista italiana giovanile di salto triplo, sempre con risultati scolastici d’eccellenza.

Il rilancio dell’atletica leggera, coinciso con la nuova pista del Campo Scuola, è testimoniato dai sedici premi assegnati su segnalazioni dei tecnici alle giovani speranze, tutte della categoria Cadetti: Isabella Alberini, Davide Altomare, Federicio Benatti, Luisa Bellandi, Giulia Bianchi, Marta Bonelli, Beatrice Boscaglia, Edoardo Cavicchia, Gabriele Cortellazzi, Paolo Gaetti, Filippo Gavioli, Benedetta Grossi, Luca Mondini, Emanuele Uwaifokun,, Alessandro Torre e Lavinia Vecchi. Per il ciclismo ecco invece due campioni potenziali: Micael Bresciani e Gabriele Moreni. Ma c’è anche un Premio Evergreen attribuito alla saltatrice master Susanna Tellini, tra le migliori al mondo nella sua categoria e al ciclista Ruggero Gialdini, memorabile vincitore di un Giro d’Italia dilettanti e maglia iridata tra i veterani del ciclismo. Infine gli inediti Premi Ludis Iungit, destinati a gruppi che hanno visto cementare l’amicizia e la solidarietà attraverso la pratica sportiva: i velocisti di Grazia Attene, i martellisti di Nicola Bonfà, i saltatori con l’asta di Onorio Marocchi, gli ostacolisti di Simona Parmiggiani, i calciatori della Mantovana Junior, i cestisti del San Pio X 2006, i rugbisti Under 16 del Rugby Mantova, gli spadaccini di Mantova Scherma e gli storici Invincibili del S. Egidio.

 

(fonte: Ufficio Stampa Panathlon Club di Mantova)

 

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01 aprile 2017

Notizia redatta da Redazione