DERBY VENETO ALL'ULTIMO RESPIRO

Rimonta tutto cuore da parte dell'Hellas Verona sospinto da un grande pubblico al Bentegodi: 3-2 il risultato finale e tre punti importantissimi in chiave promozione.

Verona – Marc ’Antonio Bentegodi derby veneto tra Hellas Verona e Vicenza, alias “Tuti mati e Magnagati”, derby iniziato il 5 febbraio 1911, e proseguito, tra salite e ricadute di entrambe le società, sino ai giorni nostri. Il derby di questo anomalo 1 maggio vede un Verona in caccia della serie A ed un Vicenza alla ricerca della salvezza. I veronesi con i loro 66 punti sopravanzano il Frosinone, che gioca il posticipo serale, di un solo punto. Il Vicenza al quart’ultimo posto anch’esso ha un solo punto di vantaggio sulla Ternana. Dunque la partita riveste la stessa importanza per le due venete. Entrambe hanno bisogno di fare l’enplein.

Il Verona scende in campo rinfrancato dalla doppia trasferta per avere conquistato quattro utili punti, intendendo sin da subito prendere in mano le redini della partita. Dall’altra parte i biancorossi, ben organizzati, si affidano ad interessanti contropiedi.

Il biglietto da visita veronese è invece quella splendida cavalcata, in solitario, dell’ispirato Romulo, che sembra non avere avversari in grado di ostacolarlo nella lunga volata sulla fascia destra, conclusa con un tiro in porta. Tifo alle stelle.

Poi al minuto 19 il secondo acuto gialloblù: quando Siligardi, appostato sulla sua fascia, destra converge verso il centro facendo partire un mancino al fulmicotone che schizza sull’erba, regalando così il primo vantaggio della giornata. Il Verona gioca un calcio dal grande piglio, quello delle prime giornate del campionato. Il Vicenza, ben organizzato in retroguardia, resiste. E sornione, al minuto 32 pareggia con Bellomo, dimenticato dai gialloblù al limite della loro area di rigore, che lascia partire un bel tiro a girare. Nulla da fare per Nicolas.

Nella ripresa cala il Verona e cresce il Vicenza, che porta diversi attacchi, quasi sempre frutto di veloci contropiedi. Al minuto 58 si porta addirittura in vantaggio a seguito del terzo calcio d’angolo conquistato.

Il Verona è sotto, ed ha difficoltà a manovrare: è lento nel fare girare palla. Non ha più quella sicurezza dei primi quarantacinque minuti. Il gioco diviene farraginoso. I vicentini rinfrancati per il vantaggio ottenuto divorano anche una grande occasione, frutto dell’ennesima ripartenza.

Ma proprio quando sembrava che la partita non offrisse più alcunché ai padroni di casa, ecco il miracolo ad opera di Bessa. Il talentuoso centrocampista s’impossessava della palla e da una trentina di metri infila la porta avversaria. Ma il derby non era ancora finito. Barricate del Vicenza ed attacchi veronesi nei cinque minuti di recupero. Ma quando pensi che il 2 a 2 sia il risultato finale, all’improvviso, ma poi non tanto, un traversone da destra a sinistra di Ferrari trova pronto Romulo, all’ennesima cavalcata sulla fascia, che di piattone al volo regala la vittoria al suo Verona. Solo che questo accadeva al minuto novantacinque.

Un match dalle mille emozioni. Un match intenso per tutta la durata di gara. Un match degno del dramma shakespeariano “Giulietta e Romeo”, in cui morte (apparente) e resurrezione sono i forti ingredienti di questo splendida partita. Ed ora il Verona se la vedrà contro l’Entella, un campo difficile, ed il Vicenza contro la Ternana, in uno scontro all’ultimo sangue. Entrambe hanno possibilità di fare bene, vista la salute di cui godono.

 

Massimo Rosa

direttore@panathlonarea1.it

 

Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Vicenza (3-2), 39a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17.

«Una partita emozionante, una vittoria sofferta e meritata. Il Vicenza si è difeso bene, hanno elementi di qualità. Dopo lo svantaggio ci siamo dovuti esporre, siamo rimasti freddi e lucidi per riuscire a portarla a casa. Non era facile trovare il varco giusto, abbiamo creato molto, tante situazioni, tanti tiri. E' una partita che rimarrà nel cuore dei miei giocatori, nel cuore della gente. La classifica? Cambia poco, dobbiamo continuare per la nostra strada. Mancano tre gare, c'è da rincorrere. Ora c'è l'Entella, una squadra che lotta per i playoff, ogni partita ha le sue difficoltà, la testa è già là. Recuperiamo tutte le forze necessarie, usando le energie positive che regala una vittoria come questa».

Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù Romulo, rilasciate al termine di Hellas Verona-Vicenza (3-2), 39a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17.

«Il gol? Segnare in un derby, all'ultimo minuto, è sempre un'emozione inspiegabile. Questa giornata mi rimarrà dentro come una grande gioia. Contro il Vicenza è stata una vittoria importante, ora vediamo cosa succede negli altri campi. Come mi sento? Quest'anno sono sempre riuscito ad avere continuità e giocare 40 partite; sono molto contento della mia continuità. Sto molto bene qui a Verona, ho ancora due anni di contratto e ho preso casa. I tifosi oggi ci hanno spinto fino alla fine, si meritano davvero questa vittoria. Bessa? Sta facendo il suo grande percorso, sono sicuro diventerà un top player. Appena è finita la partita ci siamo subito abbracciati tutti quanti, c'è veramente tanta gioia. Questa è una vittoria da squadra vera, continuiamo così nelle prossime tre gare»

 

(fonte: Hellas Verona F.C. – foto: Francesco Grigolini Fotoexpress)

 

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02 maggio 2017

Notizia redatta da Redazione