IL PANATHLON PREMIA L’ATLETICA FEMMINILE

I club di Verona, Mantova e del Garda assieme per una serata speciale dedicata alla premiazione di veri e propri simboli dell'atletica leggera azzurra al femminile.

L’atletica leggera al femminile sarà al centro dei Premi Panathlon Interclub 2017, la cui consegna è in programma il 22 maggio a Corte Cavalli (Ponti sul Mincio) a partire dalle 18.30. Sfileranno le grandi protagoniste di una stagione veronese tra le più intense e significative, quel quarto di secolo che va tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Novanta.

Organizzato dal Panathlon Gianni Brera-Università di Verona in collaborazione con il Panathlon Verona, il Panathlon Mantova, il Panathlon del Garda e le delegazioni del Coni di Verona e Mantova, è patrocinato dall’Assessorato allo sport del Comune di Verona. Sarà l’avv. Alberto Bozza a consegnare il riconoscimento più importante della serata, il Premio Panathlon Special One che andrà al mitico prof. Walter Bragagnolo, scienziato della motricità capace di spaziare dall’atletica leggera allo sci, dal nuoto al golf, innovando metodologie di allenamento e creando quel “Metodo M.A.E.” che viene insegnato oggi anche nelle aule universitarie.

Si deve a Bragagnolo l’escalation della Scala Azzurra, la società veronese che ha festeggiato nello scorso dicembre il mezzo secolo di attività e che negli anni Settanta ha rappresentato un autentico serbatoio per la Nazionale di atletica. Quattro azzurre di quel periodo Anna Rosa Bellamoli, Loredana Fiori, Anna Maria Lugoboni e Franca Pravadelli, riceveranno a Corte Cavalli il Premio Panathlon alla carriera insieme con Elena Zamperioli, campionessa italiana assoluta dei 400 ostacoli nel 1993.

Al trio Bellamoli-Fiori-Pravadelli è stato assegnato il Premio Panathlon Ludis Iungit che vedrà consegnato anche a Maria Cavallini, Rossella Pasqua di Bisceglie e Marina Zummo. Si tratta di un riconoscimento significativo, che in puro spirito panathletico vuole testimoniare il perdurare delle amicizie nate durante la pratica sportiva.

I Premi Panathlon Cultura e Sport andranno ad atlete che dopo l’addio a piste e pedane si sono cimentate con successo in discipline molto più impegnative: così Carla Collesei, ostacolista della Nazionale giovanile e oggi poetessa e creatrice di gioielli, Paola Colaprisco, campionessa italiana allieve nel giavellotto prima di diventare giornalista de “L’Arena”, Marina Zummo, un talento dei 400 ostacoli con numerosi titoli nazionali in bacheca, capace oggi di esprimersi nella scultura e nelle poesia visiva, per non parlare di Gabriella Facci, dal tricolore nella corsa campestre alle aule di scienze motorie come la maratoneta Chiara Milanese, oggi prestigiosa ricercatrice presso il Dipartimento di neuroscienze, biomedicina e del movimento con presenze da protagonista in convegni internazionali.

Il Premio Cultura e Sport andrà anche all’eclettica giornalista sportiva Francesca Castagna, che spazio ormai dal rugby al calcio e dal basket allo sci sulle pagine del “Corriere dello Sport-Stadio”, e a Sara Fael, ricercatrice, psicologa e scrittrice, protagonista di studi che hanno lasciato il segno nell’ambito della psicologia dell’inconscio.

Infine i Premi Fair Play alle panathlete Alessandra Bettoglia (Panathlon del Garda), Maria Grazia Palmieri (Panathlon Mantova), Ginevra Pasqua di Bisceglie (Panathlon Brera) e Carla Riolfi (Panathlon Verona)

La manifestazione avrà un calore e un colore speciale perché a consegnare i premi sono stati chiamati indimenticabili personaggi dello sport (Roberto Boninsegna, Gigi Sacchetti, Beppe Lelj, Giorgio Carrera, Ezio Glerean, Romano Mattè, Sandro Boni, Luciano Zerbini, Paolo Dal Soglio, Gianni Modena, Gianni Truschi tra gli altri) e della cultura (Gilberto Lonardi, Bruno Scardeoni, Aronne Romano).

 

(fonte: Ufficio Stampa Panathlon Club “Gianni Brera – Università di Verona”)

 

Vuoi contattare la redazione di Panathlon Planet? Scrivi a redazione@panathlonarea1.it

16 maggio 2017

Notizia redatta da Redazione