INTERCLUB VERONESE PER IL FAIR PLAY

Quattro Club coinvolti, premi Fair Play, nuovi soci e ospiti d'onore a Peschiera del Garda (VR) per una serata memorabile nella storia panathletica veronese.

Ha riscosso consensi unanimi la conviviale Interclub organizzata giovedì scorso dal Panathlon Club Verona 1954 (in collaborazione con il Gianni Brera Università di Verona e i club di Mantova e Peschiera) nella splendida cornice del Golf Club Paradiso di Peschiera del Garda.

L'occasione di incontro di una serata che ha visto tra i presenti il governatore dell'Area 1 Giorgio Chinellato, il giornalista Adalberto Scemma e il vicepresidente della Federazione Italiana Triathlon Roberto Contento, è stata la consegna dei premi Fair Play. Pur essendo l'ottava edizione, la serata di Peschiera ha rappresentato una novità sui generis.  

Per la prima volta infatti nella storia del cerimoniale la consegna dei premi ha assunto la denominazione di "Premio Fair Play Panathlon - Comune di Verona". Era il 27 febbraio 2012 quando il sindaco Flavio Tosi sottoscriveva la "Dichiarazione del Panathlon sull'Etica nello Sport giovanile". Da quel giorno Palazzo Barbieri e il Panathlon hanno intrapreso un fattivo percorso di collaborazione per promuovere il rispetto delle regole e di valori quali l'amicizia, la lealtà e lo spirito di gruppo, che sono le fondamenta stesse dello sport inteso come percorso di crescita. Il cambio di denominazione ha voluto quindi rappresentare un doveroso riconoscimento all'imprescindibile ruolo organizzativo dell'istituzione comunale nelle manifestazioni organizzate dal Panathlon.

Tre le tipologie di assegnazione del premio: il Premio alla Carriera, "per aver dedicato passione e serietà allo sport, raggiungendo alti livelli professionali", è andato ad Alberto Mario Riva, il Premio alla Promozione "per aver profuso amore e dedizione al mondo della disabilità attraverso l'arte e lo sport" ad Alberto Nicolis, il Premio al Gesto "per aver soccorso una persona in pericolo, con altruismo come fa in campo" al calciatore Riccardo Meggiorini. A quest'ultimo, assente per impegni personali, il premio verrà consegnato prima di una partita del Chievo allo stadio Bentegodi. 

Apertura di serata dedicata all'investitura da parte del presidente Federico Loda e dei past president Alberto Roccioletti, Roberto Gerosa e Massimo Rosa dei nuovi soci Massimo Giacopuzzi, Alberto Riva e Alberto Bozza. Particolarmente significativo l'ingresso nel Club di Giacopuzzi, Ironman professionista che in ottobre parteciperà ai mondiali di Kona (Hawaii, Usa) con il logo Panathlon sulla divisa di gara. L'atleta veronese, diventato "triathleta per caso" oggi è una delle punte di diamante di un movimento che oltre a vantare 23 mila tesserati e 470 società, ha un trend di crescita esponenziale, come ha ricordato con orgoglio il vice presidente Roberto Contento.

Ospiti d'onore della serata le atlete del Woman Triathlon Italia, squadra femminile (unica in Italia) fondata nel 2012 da Antonella Salemi, che vanta il record di iscritte alla FITRI. Sono ben 58 le atlete tesserate, accomunate da un forte senso di appartenenza e dallo spirito di condivisione. Come nella migliore tradizione panathletica.

Sport ma non solo. Anche arte, cultura e impegno sociale nel menu di serata, con la chiusura dedicata alla presentazione della mostra "...da Rio: I signori del Tempo. Rio 2016 e non solo", dell'artista concettuale Otello Pagano.

L'esposizione, patrocinata dall'assessorato alla Cultura e allo Sport del Comune di Verona e dal Panathlon Club Verona 1954, ritrae lungo un percorso di 50 opere gli atleti paralimpici che hanno partecipato alle olimpiadi brasiliane. Disabilità e sport il tema ispiratore di un progetto che si propone di abbattere barriere e superare pregiudizi attraverso l'arte. In programma dal 20 al 31 luglio al Palazzo della Gran Guardia di Verona.

 

Alessandro Fontana – Ufficio Stampa Panathlon Club “Gianni Brera – Università di Verona”

 

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30 giugno 2017

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