TIMIDO APERITIVO DI SERIE A

Non era certo il Napoli l'avversario migliore per iniziare il campionato. L'Hellas ha mostrato buone cose ma non abbastanza per impensierire una squadra di alto livello.

L’aperitivo di questa prima giornata di serie A è stato offerto, alle 18, dalla Juventus, che all’Allianz di Torino ha regolato il Cagliari con un inequivocabile 3 a 0. Poco dopo alle 20.45 è toccato al Napoli impegnato al Marc’Antonio Bentegodi di Verona ospite dell’Hellas.

Il Napoli ha regolato i padroni di casa con un altrettanto indubbio 3 a 1. Ma se la Juve ha trovato un Cagliari già padrone del proprio gioco, il Napoli ha avuto un avversario ancora in addivenire nell’amalgama dei ruoli da interpretare, cioè ancora in cerca di automatismi che, d’altra parte, con cinque nuovi giocatori tra le proprie fila era difficile avere alla prima uscita. Ci si metta anche il salto di categoria, e tutto si spiega, aldilà, naturalmente, anche del carisma e della forza dell’avversario.

Dunque un Verona timido per potere pensare di fare risultato, che comunque si opposto con tutte le sue forze agli azzurri sinché ha potuto. L’unica possibilità di dare fastidio alla corazzata di Sarri avrebbero potuto essere le azioni di contropiede: facile da dirsi, difficile da attuarsi, perché i napoletani avevano pressing, anticipo, velocità ed organizzazione, oltre alla capacità del dialogo nello stretto. Un meccanismo troppo oleato per pensare di dare fastidio.

Seppur in difficoltà i gialloblù hanno dato filo da torcere per trentuno minuti prima di capitolare. La prima delle tre rese della serata è stata causata da un’incolpevole autorete di Souprayen che si è visto sbattere la palla del terzo angolo napoletano sulla gamba, causata dall’errata uscita di Nicolas (buona comunque la sua partita). Sette minuti più tardi un sventurato tocco della pelota del generoso Romulo, con l’Hellas riversato nella trequarti di campo partenopea nel cercare di riacciuffare il pareggio, innescava il contropiede del raddoppio ad opera di Milik.

Il secondo tempo non cambiava la fisionomia del match con il Napoli sempre a dettare ritmo e gioco ed il Verona in chiara difficoltà. Arrivava così la terza rete partenopea siglata da Gezim.

Nella girandola delle sostituzioni c’era l’ingresso di Pazzini che suonava la carica ai suoi, i quali, come per magia, si svegliavano creando una qualche difficoltà agli avversari, pervenendo al goal della bandiera, grazie al rigore messo a segno da Pazzini.

Questa prima di campionato, il ventottesimo dell’Hellas Verona, ha mostrato pregi e difetti dei padroni di casa, i quali devono ancora lavorare per darsi una fisionomia precisa: il Napoli è stato solo un test. E che test.

 

Massimo Rosa

direttore@panathlonarea1.it

 

Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Napoli, 1a giornata della Serie A TIM 2017/18

«Col Napoli ho visto personalità e voglia di mantenere la gara viva nonostante di fronte avessimo un avversario di grandissimo livello. La partita l'avevo preparata così, ho fatto valutazioni tecniche, considerando la condizione di molti calciatori e l'avversario che c'era davanti, avevo bisogno di velocità e ho fatto determinate scelte. Contro una squadra che subisce pochissimo abbiamo creato molte situazioni, spiace per come abbiamo preso i primi due gol, abbiamo avuto molte situazioni per riaprirla. Sto assistendo alla crescita della condizione di molti calciatori, non dimentichiamoci che abbiamo tanti ragazziche vengono da un periodo di inattività. La nostra crescita passerà anche dal migliorare dei singoli. La rabbia del Pazzo mi fa piacere perché non è mai semplice accettare la panchina, lo capisco. Veniamo da un'annata in cui il centrocampo mi ha sempre dato grandi garanzie, abbiamo fisicità, qualità e quantità. Ci vorrà del tempo, lo stare insieme e il conoscersi di più migliorerà anche gli automatismi della fase difensiva, dobbiamo insistere e giocare sempre a calcio, oggi la squadra l'ha fatto sempre nonostante l'avversario di livello che abbiamo affrontato. Mi è piaciuta la spinta del pubblico, uno spettacolo degno del Bentegodi».

 

(fonte: Hellas Verona F.C. – Foto: Grigolini Fotoexpress)

 

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20 agosto 2017

Notizia redatta da Redazione