UN COLPO DI BALISTICA SCONFIGGE IL CHIEVO

In una torrida domenica d'agosto il Chievo gioca alla pari con la più quotata Lazio ma viene punito sul finale da una prodezza di Milinkovic.

Il Chievo Verona alla prima di stagione stecca la prova tra le mura di casa: è successo che a due minuti dalla fine Milinkovic, appostato appena fuori dell’area di rigore clivense, lasciasse partire un missile di esterno destro, che il povero Sorrentino raccoglieva in fondo al sacco, condannando così i veronesi ad una immeritata sconfitta. Il Chievo, reduce dalla bella prova di sette giorni prima ad Udine, ha bissato la partita ma a risultato inverso. Il match, sentito il caldo, è stato comunque alquanto vivace. E sia gialli di Maran che gli uomini di Inzaghi hanno sfiorato la rete diverse volte.

Tra le due contendenti il Chievo è stato più squadra. Un amalgama di gioco disegnato dalla mano di Napoleone-Maran. Un Chievo che ha spesso messo in difficoltà la Lazio sulle due fasce contrapposte, con un Birsa straripante e con il duo Pucciarelli-Inglese a creare spesso scompiglio. A questo si aggiunga un centrocampo ed una difesa, che giocano a memoria: e si ha un’idea di Chievo.

La Lazio sottomessa nel primo tempo, e più vivace nella ripresa, ha mostrato un buon impianto di gioco a sua volta, anche se un po’ debole sulle fasce, dove i clivensi hanno soventemente maramaldeggiato crossando diversi palloni verso il centro. Una Lazio che ha in Ciro “Il Grande” il finalizzatore delle proprie offensive, posizionato spesso alla Pippo Inzaghi, cioè in linea con i difensori, pronto a fuggire verso la porta avversaria, anche se la rete del vantaggio è scaturita da un suo colpo di testa, conseguente al secondo calcio d’angolo, grazie all’improvvida ed errata uscita di Sorrentino. Al vantaggio degli azzurri (ieri sera in tenuta blu) ha risposto la rete del neoacquisto Pucciarelli a seguito di un tiro da fuori area, in cui un rimpallo su Inglese faceva arrivare la palla tra i suoi piedi da scaraventare alle spalle di Strakosha.

Come detto ad un Chievo pimpante del primo tempo ce n’è stato uno leggermente più remissivo, sicuramente conseguenza di quanto speso nei primi quarantacinque minuti di corsa, nel secondo tirando un po’ in remi in barca ha concesso terreno agli avversari, quel tanto da creare alcune criticità.

Il caldo era afoso, ed è già stato un miracolo vedere i ventidue contendenti correre, tanto da interrompersi il gioco per dissetare i giocatori, una delle novità di questo campionato, che procede esageratamente a suon di Var.

Un Chievo che ha demeritato la sconfitta di fronte ad una Lazio non trascendentale, lontana parente di quella che aveva sconfitto la Juve.

Ora c’è lo stop per il doppio impegno della Nazionale contro Spagna ed Israele poi, alla ripresa, il Chievo renderà visita alla Signora. Una visita difficile con la speranza che quel diavoletto di Dybala non ripeta la partita dello scorso campionato.

 

Massimo Rosa

direttore@panathlonarea1.it

 

(foto: Udali/A.C. Chievo Verona)

 

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28 agosto 2017

Notizia redatta da Redazione