URAGANO FIORENTINA SU VERONA

La forza 5 della Fiorentina si abbatte come Irma su un Hellas impotente al Bentegodi davanti a un pubblico incredulo.

Mentre Irma impazza tra Cuba e la Florida condizionando in previsioni catastrofiche i meteorologi italiani, qui, a Verona, un pallido sole apre le ostilità tra l’HellasVerona e la Fiorentina, entrambe bisognose di punti. Il pallido sole però dura ben poco, lo spazio di neanche un minuto dal fischio d’inizio del signor Damato di Barletta. Ed è subito goal: papera del portiere che respinge un tiro da fuori area proprio sui piedi di Simeone, che deve solo spingere in rete. Non passano che sette altri minuti ed i viola raddoppiano, improvvida uscita di Nicolas, su penalty dell’ex Chievo ed Udinese Cyril Thereau. La goleada continua. Al minuto 33 è il turno di Astori che sul terzo calcio d’angolo viola deposita alle spalle di Nicolas.

Tutto finito? No signori, perché al minuto 61 una splendida punizione di Veretout, da fuori area, s’infila nel sette veronese per il poker degli ospiti. Chiuso? Non ancora, perché minuto 89 ha tempo di calare il cinque anche Bastiao Dias, da poco subentrato alla speranza calcistica Chiesa. Questa in molta sintesi la cronaca.

Il Verona dov’era? Il Verona ha permesso alla Fiorentina di tutto e di più. Le ha permesso di giocare mettendola quasi per niente in imbarazzo. Un squadra abulica e con poche idee. Una squadra che deve essere costruita sia dal punto di vista del gioco, della mentalità e dello spirito, per conquistare quella personalità ad oggi assente. Si salvano in questo marasma Caceres, Romulo e l’esordiente, ed applaudito, Kean, che ha mostrato di avere i numeri per essere un protagonista.

Ora il Verona è atteso dalla Roma, altra prova con quoziente di difficoltà elevato, ma nel calcio non si sa mai.

 

Massimo Rosa

direttore@panathlonarea1.it


Il granitico gemellaggio tra le tifoserie, ha fatto da cornice alla partita che sul terreno del Bentegodi ha visto di fronte, per la terza giornata del campionato di Serie A, l'Hellas Verona e la Fiorentina. La colorita e vivace festa sugli spalti non ha sortito però, al termine della gara, motivo di ulteriore festa per i tifosi gialloblu. Troppo pesante la sconfitta ed altrettanto pesante il clima che si respirava al fischio finale. Significativi ed amari i fischi che hanno accompagnato allenatore e giocatori verso il tunnel degli spogliatoi, considerando che la generosissima tifoseria dell'Hellas ha, come consuetudine, accompagnato la partita con il solito spirito appassionato. Un inizio di stagione amaro che ci vede mestamente nei bassifondi della classifica e che deve far riflettere la società. Certo la stagione è lunga, ma quando si dice che il buongiorno si vede dal mattino, è difficile rimanere indifferenti ad un inizio di campionato così negativo. Dopo la prossima trasferta contro la Roma ( test quasi improbo..) ci aspettano due gare casalinghe contro Sampdoria e Lazio. Un'occasione da non bruciare per una immediata riconciliazione tra tifosi e squadra.


Carla Riolfi


P.s. L'ironia non ha fatto difetto ai tifosi gialloblu, che scandivano alla lettura di ogni giocatore dell'Hellas quel "Simmia", riservato solitamente agli avversari di turno. Una maniera di contestazione per la recente squalifica della Curva Sud.


Le dichiarazioni del portiere gialloblù Nicolas, rilasciate al termine di Hellas Verona-Fiorentina, 3a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«In questa partita siamo stati un Verona irriconoscibile. Il risultato brucia, perché eravamo in casa, davanti ad i nostri tifosi. Il Verona non è questo, dobbiamo lavorare per crescere e migliorare, questa partita può servire a questo scopo. Se potevo fare meglio? Il campionato è ancora lungo, sicuramente abbiamo fatto molti errori e in Serie A non ci possiamo permettere tanti sbagli. Non eravamo lucidi, ci è mancata la cattiveria, dobbiamo tornare a soffrire tutti insieme. I fischi? Ci stanno, i tifosi hanno cantato tanto e non è bello tornare a casa quando la propria squadra del cuore ha perso in questa maniera. Mi sento un portiere da Serie A, ho fatto degli errori ma so che posso fare tanto, conosco le mie qualità».

Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Fiorentina, 3a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Sui fischi? Non li ho sentiti, ma il pubblico si aspettava un Verona diverso, e anche noi. Dobbiamo usarli come stimolo per ripartire. Il mio Verona non può essere questo. Le nostre potenzialità sono altre, dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare che non si possono fare questo tipo di prestazioni. Noi dobbiamo cambiare nell’atteggiamento, che va al di là del modulo. Mi assumo tutta la responsabilità di questa brutta gara, dovremo trovare sicuramente degli accorgimenti e recuperare la forma migliore dei giocatori. Dobbiamo crescere in fretta, questa sconfitta ci deve permettere di affrontare le gare in maniera diversa. Il pubblico era giustamente scontento, noi dobbiamo fare sicuramente di più. Oggi c’è stata disapprovazione da parte dei nostri tifosi, e nemmeno noi siamo contenti. Il nostro percorso è chiaro per tutti, siamo una neopromossa, dovremo lottare ogni partita per raggiungere la salvezza».

 

(fonte: Hellas Verona F.C. – foto: Francesco Grigolini Fotoexpress)

 

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10 settembre 2017

Notizia redatta da Redazione