DA BERGEN AL VENETO, EMOZIONI SU DUE RUOTE

Il giovane talento Filippo Zana protagonista di una prova di altissimo livello ai mondiali juniores di ciclismo in Norvegia.

Impossibile per una volta soffocare i sentimenti. Filippo Zana ha scoperchiato un vulcano in tutti gli amanti del ciclismo. Doveva essere un tranquillo sabato mattina. Ai mondiali juniores in linea di Bergen però il ragazzo di Piovene Rocchette ha scritto una pagina indimenticabile.

Quasi fuori dai giochi a 15 km dalla fine. Dentro fino al collo nelle emozioni invece in quegli ultimi metri che sono l'essenza più pura del ciclismo. A 13 Km dalla fine lo scatto per riportarsi nel drappello dei migliori. Senza pensarci troppo e con la voglia incredibile di mostrare al mondo il proprio talento. Poi quelle falcate finali: dietro all'irraggiungibile danese Johansen e al compagno di fuga, il cremonese Luca Rastelli, c'era lui. Un terzo posto che è rimasto tale fino ai 30 metri dalla fine. Una maledizione l'arrivo da dietro di quel plotone a doppia velocità. Una sentenza troppo severa, ma da accettare.

Il settimo posto finale è comunque orgoglio per il mondo Autozai Contri Bianchi. Soltanto un mese fa Filippo Zana poteva solo accarezzarlo il mondiale dopo un'operazione all'appendicite. Oggi invece l'ha toccato con le proprie mani. Il talento classe ‘99 ha assaporato i contorni di una medaglia, che nel tempo sicuramente arriverà. “Mi rompe un po' le scatole perché ero ad un passo dal bronzo, ma sono sereno”, l'esuberanza di Filippo Zana, consapevole di aver comunque fatto un mezzo miracolo. Una prova che ha esaltato gli amanti del ciclismo, unanimi nel concedergli la palma di grande protagonista della competizione iridata.

Oggi per il team Autozai Contri infine un'altra emozione. Vittoria di Matteo Panarotto nella gara di casa di Colognola ai Colli. Emozioni senza limiti. Da Bergen al proprio giardino di casa...

 

(fonte: Alessio Faccincani - Addetto Stampa Autozai Contri Bianchi)

 

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26 settembre 2017

Notizia redatta da Redazione