LA LAZIO E' IMMOBILE, L'HELLAS...PURE

Dopo timidi segnali di risveglio, il Verona contro la Lazio ripiomba nel buio spinto da un Immobile in forma smagliante.

Nel titolo è praticamente racchiusa la sintesi dell’incontro tra Hellas Verona e Lazio, così i romani nel giro di un paio di settimane bissano il risultato pieno sul terreno del Marc’Antonio Bentegodi. Solo che allora mai sconfitta fu più immeritata.

La quinta di campionato di mercoledì sera aveva lasciato negli occhi dei sostenitori gialloblu un Verona pimpante capace di mettere sovente alle corde la Sampdoria. Oggi di quella squadra non c’è stata traccia.

Praticamente gli uomini di Pecchia, fischiato diverse volte come, anche, il presidente Setti, non sono mai esistiti. Una squadra balbettante “immobile”, che non sapeva fare due passaggi di seguito, senza grinta ed incapace di contrastare gli avversari, hanno offerto su un piatto d’argento i tre punti in palio ad una Lazio ordinata e dalle idee chiare, ma non trascendentale.

Il mattatore Ciro immobile da Napoli non si è fatto certamente pregare segnando una doppietta: la prima rete su rigore al minuto 22 a seguito di un suo atterramento in area di rigore da parte di Souprayen; la seconda spettacolare per il dribbling di alta fattura calcistica al minuto 40. La terza rete della giornata ad opera di Marusic, al minuto 59.

Come si capisce da queste poche righe un Verona imbarazzante da guardare che mai ha lasciato intendere di essere in grado di agguantare l’avversario. Si è praticamente giocato nella metà campo gialloblù con i padroni di casa a fare la linea Maginot al limite della propri area, incapaci di fare il minimo pressing sui laziali, e di imbastire un minimo contropiede.

Aldilà della débâcle, c’è la preoccupazione della metamorfosi contraria a quella di mercoledì sera. Com’è possibile questo ritorno al passato nel giro di un paio di giorni? Dire chi si sia salvato tar i giocatori schierati in camp è impossibile.

Se la Amatriciana è stata indigesta ai gialloblu, prima con la Roma poi con la Lazio, speriamo che non lo sia anche la Bagnacauda torinese.

 

Massimo Rosa

direttore@panathlonarea1.it

 

Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Giampaolo Pazzini, rilasciate dopo Hellas Verona-Lazio, 6a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«E' mancato l'atteggiamento di mercoledì, alla prima difficoltà non siamo stati capaci di reagire e la Serie A richiede più coraggio, più personalità. Bisogna essere sempre al 100% e correre più degli altri, altrimenti si fa fatica. Non ci possiamo permettere errori, in questo campionato è così, dobbiamo e possiamo fare di più, l'atteggiamento deve essere diverso. Siamo ancora all'inizio, dovremo cercare di strappare punti ovunque e cercare di farne il più possibile. Il mio momento all'inizio del campionato? Ora non è il momento di parlarne, contano solo l'Hellas e la salvezza. È chiaro che oggi ci sia sconforto per la brutta prestazione, noi dovremo stare sul pezzo per migliorare questa situazione. Non sono rimaste scorie, non ho mai pensato di andare via da Verona, ho sempre cercato di dare il massimo per questa squadra. Conta solo l'Hellas».

 

(fonte: Hellas Verona F.C. – foto: Francesco Grigolini Fotoexpress) 

 

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26 settembre 2017

Notizia redatta da Redazione