CHI E' E CHE COSA FA IL PANATHLON

Panoramica sulla storia e sulle finalità di Panathlon International e del suo principale club veronese.

I molti lettori de Il Caffè si domanderanno, seguendo le puntate di SPORT & PROTAGONISTI DEL XX SECOLO VERONESE, a cosa si riferisca quel “Panathlon Verona 1954”, che cappeggia sopra il titolo di ogni puntata. Quel Panathlon Verona 1954 altro non è che uno dei numerosi club del Panathlon International, e quel 1954 l’anno della sua fondazione.

Allora la domanda susseguente è:” Che cosa è e cosa vuole dire Panathlon”.

Innanzitutto Panathlon è una parola greca dalla doppia composizione Pan – Athlon, la cui traduzione moderna significa “Tutti gli sport”.

Se da un lato Panathlon si rifà alla grecità, per la propria denominazione per il proprio motto sposa la latinità adottando quel: “Ludis iungit”, cioè lo sport unisce, che accompagna qualsiasi azione dell’attività quotidiana.

Il Panathlon come altre realtà quali Rotary, Lions, Soroptimist, Round Table, per citarne alcuni, è definito tecnicamente Service Club, in altre parole club al servizio degli altri.

Per fare ciò occorre una forte condivisine di valori alimentata da un’altrettanta forte amicizia.

A questo proposito all’articolo 2 del proprio statuto si legge che la “finalità è l’affermazione dell’ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali quale strumento di formazione ed elevazione della persona e di solidarietà tra gli uomini ed i popoli”.

Esso, continua lo statuto, agisce con azioni sistematiche e continue per la diffusione, ai vari livelli, di uno sport ispirato all’etica della responsabilità, alla solidarietà ed al Fair Play, quale elemento della cultura e dei popoli.

Il Panathlon promuove studi e ricerche sui problemi dello sport, attua progetti divulgandoli pubblicamente: a Verona fu realizzata Tribuna Fair Play in collaborazione con il Comune e l’Hellas, che meritò anche un riconoscimento a Budapest da parte dell’International Committee for Fair Play, intrattiene stretti rapporti con le istituzioni pubbliche e private alfine di incidere sui quei valori di cui è portatore.

Quindi non è solamente un movimento che fa della filosofia, ma che interviene sui territori su cui incide ed opera.

Esso è nato il 12 giugno 1951 a Venezia, presso l’Hotel Luna, da un’idea di Mario Viali, presidente del Coni veneziano, condivisa da subito, con entusiasmo, da Domenico Chiesa (calcio), Guido Brandolini D’Adda, Aristide Coin (ciclismo), Aldo Colussi (atletica leggera), Antenore Marini (golf) e Costantino Masotti (scherma).

Proprio quell’amicizia tra sportivi fu il collante del successo che negli anni dilagò nei cinque continenti.

Il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) lo riconosce come Associazione benemerita della cultura dello sport: per questo un suo membro siede permanentemente nella Commissione Scientifico Culturale.

Esso è suddiviso in Distretti (Nazioni), aree (regioni) e club (città). Il Distretto Italia, presieduto da Federico Ghio, riconosciuto a sua volta dal CONI, anch’esso benemerito della cultura dello sport, è quello che vanta 170 club sparsi nella Penisola. E’ suddiviso attualmente in 14 aree, delle quali l’Area1, cioè Veneto/Trentino-Alto Adige, è quella storica.

Il Panathlon Verona 1954 è il club numero 12 della storia. Primo presidente fu Giorgio Mondadori, e l’attuale è Federico Loda.

 

Per saperne di più cliccate www.panathlon-international.org

 

 

Massimo Rosa

direttore@panathlonarea1.it

14 ottobre 2017

Notizia redatta da Redazione