IL DERBY VERONESE PARLA INGLESE

Spumeggiante il primo derby veronese della stagione al Bentegodi. Il Chievo trascinato dalla doppietta di Inglese si aggiudica la partita.

Ieri tutti allo stadio Marc’Antonio Bentegodi dove si è disputato il 17° Derby più colorato d’Italia.

Una delle due contendenti veste in blu con i bordi gialli, l’Hellas Verona, l’altra giallo con bordi blu, il ChievoVerona.

Una è nata nel 1903 per volontà degli studenti del Regio Liceo Scipione Maffei, l’altra nel 1929 per la volontà operaia degli appartenenti all’OND, acronimo di Opera Nazionale Dopolavoro.

Una ha vinto lo scudetto, l’Hellas, l’altra si accontenta di partecipare per il sedicesimo anno in serie A. Una rappresenta la maggioranza dei veronesi, sempre l’Hellas, l’altra è figlia dell’omonimo quartiere, entrambe comunque rappresentano la Verona calcistica con due squadre, al pari di Milano, Torino, Genova e Roma.

Il Chievo scende in campo frequentando la prima pagina della classifica, il Verona la seconda.

Al fischio d’inizio, e per venti minuti buoni, è il Verona che corre, pressa e produce gioco. Il Chievo è lento, e sembra che giochi con sufficienza. Tanto che al minuto 5 l’Hellas è già in vantaggio grazie a Verde che è lesto a ribattere in porta una palla ad uscire. Il Chievo allora si guarda allo specchio ed inizia a giocare, mettendo in mostra il proprio collaudato impianto di gioco, permettendo così ad Inglese di spedire per due volte il pallone alle spalle di Andrade: una prima volta al minuto 23, sei minuti più tardi su rigore per un atterramento di Hetemaj.

Poi il Verona resta in dieci per la doppia ammonizione comminata a Zuccolini, appena rientrato dopo avere scontato un giornata di squalifica. E questo condizione i blu gialli. Così al riposo si va con i clivensi in vantaggio 2 a 1.

Quando inizia la ripresa il Verona, pur in inferiorità numerica, va all’assalto del fortino avversario pareggiando al minuto 52, grazie ad un rigore per fallo di braccio di Gamberini.

E’ il 2 a 2 che in un derby annichilirebbe chiunque, ma non il Chievo che riprende le redini dell’incontro e, con il suo capitano, l’inossidabile Sergio Pellissier entrato da qualche minuto, si riporta in vantaggio 3 a 2. Siamo al minuto 72. E nel tempo che rimane i gialloblu clivensi rischiano di arrotondare ulteriormente il bottino. Poi il fischio finale con festa grande sotto la curva Nord, quella del pubblico di Harry Potter Campedelli.

Un Chievo padrone del campo, che ancora una volta ha mostrato una condizione davvero invidiabile, in cui ogni uomo svolge a memoria il compito assegnatogli da Maran, grazie ad un movimento perpetuo che manda in tilt gli avversari. I tre punti conquistati oggi lo proiettano a quota 15 scavalcando in un sol botto Milan, Torino e Bologna, attestandosi così al settimo posto della classifica, là dove si comincia a sentire aria d’Europa.

Il Verona da parte sua è una squadra che sta crescendo in tutti i reparti, certo le difficoltà ci sono ma non sono così insormontabili, visti anche gli avversari che stanno nelle vicinanze. L’attuale reparto più in mostra è quello di destra dove giocano Caceres e Romulo, due dai piedi buoni e dalle idee chiare.

E’ stato un derby all’insegna del divertimento per il susseguirsi delle reti, che ha regalato agli spettatori momenti suspense e nessun rimpianto di avere pagato il biglietto.

Next stop il Milan al Bentegodi per il Chievo, e l’Atalanta per il Verona.

 

 

Massimo Rosa

direttore@panathlonarea1.it

 

Le principali dichiarazioni del difensore gialloblù Martin Caceres, rilasciate al termine di Chievo-Hellas Verona, 9a giornata della Serie A 2017/18.

«Dispiace aver perso, quello di oggi è stata un derby vero. Abbiamo messo in campo tanta grinta e voglia, Nonostante l'uomo in meno, siamo riusciti a riaprire i giochi nel secondo tempo dimostrando di avere il giusto approccio. Ora dobbiamo concentrarci sulla prossima partita, quella con l'Atalanta. Le mie incursioni? Mi piace vincere, quindi se riesco ad aiutare i miei compagni sono contento. Dobbiamo ripartire dell'approccio che ha avuto la squadra in questa stracittadina».

 

(fonte: Hellas Verona F.C. – foto: Francesco Grigolini Fotoexpress)

 

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23 ottobre 2017

Notizia redatta da Redazione