L'ATLETICA NON HA ETA'

Il raduno biennale degli "evergreen" a Corte Cavalli (VR). 150 atleti veronesi di tutte le generazioni chiamati a raccolta da Buglioli e Dalla Pria per programmare il centenario della nascita di Consolini e il 70.mo della Libertas Ligabò.

Centocinquanta atleti di tutte le generazioni a Corte Cavalli di Ponti sul Mincio per la convention biennale degli Amici dell’atletica. Un appuntamento particolarmente sentito in vista di un evento di ampio respiro come il centenario della nascita di Adolfo Consolini, che verrà ricordato il 18 novembre prossimo nel corso di un convegno organizzato alla Gran Guardia dagli Azzurri d’Italia.

Maestri di cerimonia Gaetano Dalla Pria, che di Consolini è stato l’allievo prediletto, e Mirko Buglioli, punto di riferimento abituale degli Amici dell’Atletica. Al centro della giornata anche la presentazione del libro che ricorda i 70 anni della Libertas Ligabò, la storica società veronese che ha avuto in Italo Chiavico il proprio emblema. Ed è stata Sara Simeoni, che ha vestito quella maglia in avvio di carriera, a ricordare la figura del tecnico e a testimoniare il significato, in termini di amicizia e di affetto, che il raduno degli Amici dell’atletica (questa era a settima edizione) ha ormai assunto.

Accanto a Sara e a Dalla Pria, anche stavolta, i protagonisti di stagioni di straordinaria energia che hanno vestito con onore la maglia azzurra, dal decano Angelo Tagliapietra, grande protagonista del mezzofondo nei primi anni Cinquanta, a Erminio Azzaro, che ha fatto la storia del salto in alto, ai lanciatori Luciano Zerbini, due volte finalista olimpico, Sergio Vesentini, Giovanni Tubini, ai decathleti Gianni Modena e Paolo Romagnoli.

In campo femminile è tornata a brillare la stella di Anna Rosa Bellamoli, che fu primatista nazionale di salto in alto, prima italiana a utilizzare il Fosbury aprendo la strada ai successi di Sara Simeoni ma non sono mancate presenze significative come quelle delle azzurre Franca Pravadelli, Luisa Cressoni o Marina Zummo.

Tutti insieme decine e decine di atleti che hanno scritto pagine indimenticabili, dal 98enne (sic!) Tubini che fu campione italiano universitario con la staffetta 4x100 che allineava anche Tino Guidotti, presidente del Verona scudetto, fino ai fratelli Tagliapietra, ai triplisti Perusi e Messina, ai mezzofondisti Buglioli, Ferretto e De Crescenzo, ai velocisti Dall’O e Albrizzi, al saltatore Dugatto, ai lanciatori Renzo Vesentini e Cenci e in campo femminile Cavallini, Pasqua di Bisceglie, Lucchi, Fiorini, Micheloni, Milanese, Facci e così via.

 

Alessandro Fontana – Panathlon Club “Gianni Brera – Università di Verona”

 

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23 ottobre 2017

Notizia redatta da Alessandro Fontana