INTER: 11 SFUMATURE DI GRIGIO

L'Hellas ci prova contro un Inter sottotono. Partita scevra di emozioni con pochissimi tiri in porta ma che alla fine premia i nerazzurri di misura.

Al Marc’Antonio Bentegodi nel posticipo del lunedì (sono cinque quelli assegnati al Verona) è di scena l’Inter, una delle protagoniste di questa prima parte di campionato, insieme a Napoli, Juve e Lazio.

Visto il suo posto di vertice ci si attendeva una squadra interessante da vedere. Nulla di tutto questo. L’Inter del Bentegodi è stata quanto di più grigio ci potesse essere, mai un là degno di nota. Sempre e solo un gioco monotono, pur stradominando sul terreno di gioco, che non andava aldilà del compitino.

La qualità è altra cosa. E da una seconda in classifica ci si attenderebbe qualcosa di più.

L’Inter di questo posticipo ha ricordato un’auto utilitaria dai pochi optional, costata però come una fuoriserie. 

Una partita, quella di questa sera, che non passerà certamente alla storia, ma che comunque ha regalato i tre punti in palio agli uomini di Spalletti.

Se si pensa che nei novanta minuti di gioco si è tirato nelle due porte contrapposte tre sole volte: due l’Inter, sufficienti per battere il portiere gialloblù, ed una l’Hellas per battere Handanovic. Dopodiché notte fonda, che la dice lunga sulla monotonia del gioco visto e sui pericoli corsi dalle due antagoniste.

L’Hellas dal canto suo ha mostrato carattere ed una buona impostazione difensiva, fatto salvo nell’occasione del primo goal, dove i difensori si sono scordati Borja Valero, che ha messo a porta vuota il palone in rete. Alla rete subita è corrisposta una reazione positiva dei gialloblù, che raggiungevano il pareggio con capitan Pazzini su rigore (sacrosanto), subentrato a Kean, nell’attesa che la Var decidesse sul penalty. Così a freddo il capitano, da buon cecchino quale è, ha regalato la momentanea illusione al popolo veronese, prima che l’Inter si riportasse definitivamente in vantaggio con la rete di Perisic. Comunque gialloblù generosi, che avrebbero meritato altro risultato. Inter invece deludente, ma con gli astri che le girano a favore.

Ma così va il calcio, anche se resta l’amaro in bocca.

 

Massimo Rosa

direttore@panathlonarea1.it

 

Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Inter, 11a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Contro una squadra di alto livello, abbiamo saputo tenere bene il campo e rimettere in piedi la gara. Il gol di Perisic ci ha tolto quella soddisfazione che i ragazzi meritavano, ma ho visto una Verona vivo e con animo, e questo mi dà fiducia per il futuro. Pazzini e Kean? Hanno caratteristiche diverse, l'Hellas mi è piaciuto sia con l'uno che con l'altro in campo, anche grazie alle diverse qualità di ciascuno. Ho fatto delle scelte di continuità rispetto alla gara di Bergamo, dove per un'ora avevamo espresso un ottimo calcio. Al di là degli episodi e dei singoli, però, sono molto dispiaciuto perché nelle ultime tre gare la squadra non ha raccolto nulla nonostante abbia seminato tanto. Nelle ultime partite veniamo puniti ad ogni minimo errore, mentre noi non riusciamo ad approfittare di quelli altrui. Su questo bisogna sicuramente migliorare. Io in discussione? Lo sono da 15 mesi, ad ogni risultato negativo. Ho un grande rapporto con il presidente e sono legato a Verona, fino a quando avrà fiducia in me io continuerò a lavorare. L'anno scorso ci è stato chiesto di tornare in Serie A e lo abbiamo fatto, questa stagione l'obiettivo è mantenere la categoria e lotteremo per farlo».

 

(fonte: Hellas Verona F.C. – foto: Francesco Grigolini Fotoexpress)

 

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01 novembre 2017

Notizia redatta da Redazione