TIFERO' TUNISIA

Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta, dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa. Dov'è la vittoria?...Dov’è?

L’altra sera, come milioni di italiani, ho assistito all’infausta partita della Nazionale. Fortuna ha voluto che fossi tra le centoventi persone di un ristorante, così la sconfitta è stata meno indigesta.

Purtroppo l’Italia “non s’è desta”. Il miracolo italiano del pallone non ha ripetuto quello economico degli anni ’50 e ’60. Così ieri sera al triplice fischio dell’arbitro spagnolo, che magari sotto sotto se l’è risa, il Bel Paese ha salutato il Mondiale di Russia 2018 che, dopo quello del 1958 (lo ricordo bene), è il secondo della gloriosa storia degli Azzurri. È il secondo anche contro due piccole nazioni (per estensione ed abitanti), Nord Irlanda e Svezia, che rende ancor più pesante l’assurda sconfitta: intendiamoci non tanto perché l’abbiamo patita, ma in quanto è maturata dopo avere trascorso nove decimi del tempo disputato sulla parte verde della Svezia…senza però concludere alcunché. E loro, in quel unico decimo a disposizione, con un tiro del “trivelin”, come si dice a Verona, ci hanno castigato. Ma questo è il calcio. È sempre stato così. E sempre lo sarà.

Adesso si faccia largo ai dietrologi per giustificare l’esclusione dell’evento mondiale calcistico più importante, quello da non perdere mai. I colpevoli sono sempre i soliti attori: i vertici, il sistema, l’allenatore, i soldi, i procuratori, le società calcistiche, la Lega, la politica, i settori giovanili, i genitori, gli stranieri, la televisione, certa stampa, gli sponsor, ed in fine loro: i calciatori, accusati di essere degli adulti “enfants gatés” supermilionari.

Mi sono dimenticato di qualcuno? Si, di noi che amiamo il calcio a dismisura. Con il torto, però, di vedere solo al momento di una deludente sconfitta tutte queste ragioni, proprio come fa lo Stato quando accade qualcosa di assai grave in cui si indigna e fa la voce forte, come se l’accaduto fosse la prima volta.

Una volta però terminati i titoloni dei giornali tutto rientra nel dimenticatoio in un amen. Rituffiamoci nel campionato dove si vedono grappoli di goal.

Ah, dimenticavo! Al Mondiale tiferò Tunisia تونس.

 

Massimo Rosa

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18 novembre 2017

Notizia redatta da Redazione