HELLAS VERONA, IT’S A LONG WAY TO TIPPERARY

Altra delusione per il Verona che si fa rimontare due volte dal Bologna e alla fine perde in casa sotterrata dal gol di Donsah.

Al Marc’Antonio Bentegodi temperatura a +4 ed Hellas Verona a –3, cioè i punti persi dai gialloblù contro i felsinei. E’ stata una partita dello scempio: due volte in vantaggio e due volte raggiunti per poi essere superati definitivamente. Più squadra il Bologna, con piedi buoni dei suoi giocatori, meno i padroni di casa, ma questo era già prevedibile. Comunque tutto si può dire ma non certamente che gli uomini di Pecchia non abbiano dato l’anima. Poi nel calcio si sa, si può giocare bene ma perdere.

E’ stato un Verona che ha soprattutto punto sulle fasce, dove maggiormente è emersa quella di sinistra, cioè quella presieduta da Fares e Verde, che non pochi grattacapi ha procurato ai difensori avversari. Infatti numerosi sono stati i cross, tagliati e taglienti, di ottima fattura, due dei quali hanno permesso ai gialloblù di realizzare altrettanti goal, ma che altri potevano dare un più cospicuo risultato. Così però non è stato.

Abbiamo detto un Verona tutto cuore che non ha però sfruttato i diversi contropiedi, dove i giocatori si perdevano una vota giunti nelle vicinanze dell’area di rigore avversaria, vuoi perché ben presieduta dai difensori avversari, vuoi perché è sempre mancato il guizzo vincente. Ma quest’anno, o almeno per il momento, va così.

Era la partita che bisognava vincere per restare agganciati al carro delle terzultime, invece si è letteralmente gettata via l’occasione, la distanza resta così a quattro punti.

Due volte in vantaggio: una prima al minuto 12 del primo tempo con un colpo di testa di Cerci su un ottimo cross di Fares. Immediata la reazione bolognese che riagguantava il pari nove minuti dopo con Destro, dimenticato dal suo angelo custode. Il Verona non demordeva e ripartiva lancia in resta (all’attacco) per nulla toccato e scioccato per la rete subita. Così al minuto 32 l’ennesimo perfido cross di Verde metteva la palla sulla testa di Caceres, che però si vedeva ribattuto il tiro dall’estremo difensore rossoblu. Sulla respinta era lesto ancora Caceres, che buttava la palla in rete. Riposo 2 a 1.

Nella ripresa il Verona se la stava giocando alla pari, tutto questo durava sino al ventesimo, quando gli ospiti prendevano in mano il pallino del gioco e cominciavano a stringere l’assedio. Il Verona retrocedeva troppo e cominciava a scricchiolare. Così al minuto 73, grazie ad un rapido rovesciamento di fronte, i felsinei con Okwonkwo, da pochi minuti entrato, raggiungevano il pareggio.

Sempre più assediati i veronesi capitolavano solo quattro minuti dopo con una rasoiata da fuori area di Donsah. Il colpo sotterrava definitivamente i gialloblu.

Peccato perché gli uomini di Pecchia hanno giocato una buona partita, una delle migliori di questo infausto campionato, ma quando tutto va storto è così.

“It’s a long way to Tipperary, it’s a long way to go” (è lunga la strada per Tipperary), come cantavano i soldati britannici, proprio come quella dell’Hellas Verona, non verso Tipperary ma verso la salvezza.

Good luck Gialloblù!

Per dovere di cronaca: Al termine del match c’è stata una contestazione della tifoseria verso la dirigenza.

 

Massimo Rosa

direttore@panathlonarea1.it

 

Le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù Filippo Fusco, rilasciate al termine di Hellas Verona-Bologna, 13a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Abbiamo fatto, a mio avviso, una prestazione importante, questa sconfitta sa davvero di beffa. Veniamo da cinque sconfitte consecutive e questo è un dato di fatto, ma solo a Cagliari abbiamo steccato e non ho visto una squadra scollata. Stasera, senza quel black-out di cinque minuti avremmo potuto portarla a casa. Proprio per questo il rammarico stasera è doppio, sentivamo di poterla vincere, ancora una volta siamo stati puniti da episodi, ma questa non è una scusante. Devo fare valutazioni tecniche rispetto a quanto visto sul campo, e stasera abbiamo fatto una prestazione di un certo livello andando in vantaggio per due volte, non facciamoci condizionare dalle emozioni. Feeling pubblico-allenatore? È un dispiacere, questa è una piazza appassionata e i tifosi meritano una squadra che lotta, come il Verona sta facendo. La contestazione? È legittima quando non arrivano i risultati, ma non ci siamo mai arresi. Dobbiamo andare avanti con queste le prestazioni, per far arrivare i punti che ci servono. Pecchia? Oggi ho visto una squadra che segue il mister, per un gruppo che veniva da quattro sconfitte consecutive la sfida è stata approcciata nel modo giusto. Siamo amareggiati e arrabbiati, parlare ancora di una sconfitta fa male».

 

(fonte: Hellas Verona F.C. – foto: Francesco Grigolini Fotoexpress)

 

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22 novembre 2017

Notizia redatta da Redazione