HELLAS BESTIA NERA PER IL DIAVOLO

Capolavoro di mister Pecchia: Caracciolo, Kean e Bessa stendono il Milan al Bentegodi. Ribaltato il risultato di Coppa Italia.

E’ il 15 dicembre 1957 quando l’A.C. Verona, per la prima volta neopromosso in serie A, incontra il Milan e lo batte per 4 a 2. Sessant’anni e due giorni dopo il F.C. Hellas Verona, neopromosso in serie A, incontra il Milan e lo batte per 3 a 0. Verona ancora una volta è fatale per i colori rossoneri: qui hanno lasciato due scudetti.

Tre giorni fa il Milan aveva battuto i gialloblù a San Siro con lo stesso punteggio. Verona, dunque, visto il risultato di questa settimana ed il fondo classifica degli scaligeri, doveva essere per la formazione cino-milanese che una semplice passeggiata. Così però non è stato, ed è stato reso pan per focaccia.

Un Verona aggressivo dalle maglie serrate nella propria metà campo che non permetteva ai rossoneri grandi e pericolose giocate, anche se il computo dei calci d’angolo è stato di 12 a 4 per i cino-milanesi.

Il Milan sicuramente pensava di trovare lo stesso avversario remissivo incontrato in Coppa Italia, e mai avrebbe pensato di avere di fronte una squadra altamente motivata in grado di poterlo impensierire. E invece, fatta eccezione dei primi dieci minuti, in cui i rossoneri sembravano sul punto di farne un sol boccone, ecco che i veronesi, come tarantolati, cominciavano a saltare addosso ad ogni avversario, non lasciandogli più il tempo di ragionare, rendendo in questo modo sterile la costante manovra offensiva rossonera. Erano invece le azioni sulle due fasce, dove Romulo e Caceres, creavano lo scompiglio con la loro velocità spesso incontenibile.

Un Verona corto ed intenso, pronto a trasformare le situazioni difensive in offensive, dove i terminali erano Cerci e Valoti, lesti ad impensierire gli avversari. Così sul secondo calcio d’angolo battuto da Cerci, si era al minuto 23, Caracciolo svettava più in alto dell’innevato Monte Baldo e batteva Donnaruma. 1 a 0.

I Rossoneri non potevano credere di trovarsi sotto con tutto quel gioco macinato, soprattutto di fronte ad un avversario appena battuto, e ripartivano così all’attacco. Ma quello rossonero non è un attacco affamato come vorrebbe Ringo Gattuso. E’ un attacco che si esauriva contro il frangiflutti veronese.

Così il primo tempo si chiudeva con l’inatteso vantaggio dei penultimi in classifica. Il Verona perdeva le due punte Cerci e Valoti per infortunio, sostituite da Bessa e Kean. E mai sostituzioni furono più azzeccate, perché entrambi sarebbero andati a rete, partecipando al pingue bottino.

Nel secondo tempo la musica non cambiava ed i veronesi tenevano tranquillamente il controllo della situazione continuando a giocare con inusitata grinta. Al minuto 54 nell’ennesimo ribaltone dei padroni di casa la palla concludeva il proprio percorso in fondo alla rete del Gigio 2 nazionale, dopo che questa era passata dai piedi di Verde, che la dava Caceres, che la passava a Bessa, che la crossava bassa a Kean, che con un magnifico diagonale regalava il momentaneo 2 a 0 (con tutti quei "che" voluti Montanelli sarebbe inorridito). Poi al minuto 76 Caceres, appostato poco fuori dell’area di rigore, anticipava magnificamente, e per l’ennesima volta, il proprio avversario innestando Romulo-Nuvolari, che, più veloce della luce, si faceva tutto il campo regalando la palla, altro diagonale, a Bessa pronto ad infilare il successore di Gigi Buffon, chiudendo definitivamente il match.

Un Verona che ha le capacità di salvarsi se giocherà con orgoglio e grinta come oggi. Certo il calendario indica Udinese e Juventus, ma mai dire mai.

 

Massimo Rosa

direttore@panathlonarea1.it

 

Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialoblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Milan, 17a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Una gran bella soddisfazione, è da molto tempo che parlo di una squadra che è in crescita e oggi finalmente non ci sono state solo le mie parole ma anche il gioco e i punti. Ho visto un gruppo unito che ha dato il massimo, facendo leva sulle proprie qualità per tenere a bada gli avversari. Il Milan? E' partito sicuramente forte e nei primi minuti ci ha creato qualche problema ma siamo stati bravi a fare gol e a sfruttare l'energia e il momento. Ci siamo accesi ancora di più, tenendo bene il campo e man mano che trascorrevano i minuti cresceva in noi la convinzione di poterla vincere. Sono contento per come ha lavorato il mio gruppo, ma dobbiamo assolutamente continuare così per vincere altre gare. Pubblico? Come ho detto in conferenza pre-gara dovevamo essere bravi a trascinarli, i tifosi hanno capito lo sforzo e l'impegno della squadra e l'hanno sostenuta aiutando tutto il gruppo a vincere la partita. Ho visto applausi verso la squadra e mi ha fatto molto piacere. Pazzini? Devo gestire al meglio le risorse di cui dispongo perché ho bisogno della rosa al completo. Ho fatto delle scelte vedendo come si è incanalata la partita»

(fonte: Hellas Verona F.C. – foto: Francesco Grigolini Fotoexpress)

 

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18 dicembre 2017

Notizia redatta da Redazione