#CALCIODEICAMPIONI: STORIE, FAIR PLAY E STILI DI VITA

Inaugurata con ospiti d’onore la mostra patrocinata dal Panathlon. A Biella dal 26 gennaio all’8 aprile 2018.

Nella serata del 23 gennaio si è svolta l'inaugurazione della Mostra, con la partecipazione delle più importanti autorità civili, militari e sportive e con la presenza di calciatori di fama internazionale come Paolo Maldini, Roberto Bettega e Damiano Tommasi. Il Panathlon International, patrocinatore della manifestazione, era rappresentato dal Consigliere Internazionale Roberto Carta Fornon e dal Presidente del Panathlon Biella Franco Bessi.

L’immagine che dà vita, forza e colore al progetto #CALCIODEICAMPIONI è ispirata dalla passione per lo sport e dai valori positivi e unici che sa trasmettere quando è praticato con leggerezza d’animo, la stessa dei bambini che si rincorrono su un prato, sognando di segnare un gol.

Il Logo

Un pallone multicolore stilizzato, che rotola libero e veloce, contiene tutto quanto di bello c’è nel calcio: la gioia dei milioni di ragazzi che lo giocano ogni giorno, l’unione tra compagni di squadra e il rispetto per gli avversari, gli arbitri e i tifosi. Un comportamento leale, ispirato ai valori del Fair Play, che dal campo devono essere trasferiti nella vita di ogni giorno, nella speranza di contribuire, ciascuno di noi, ad un mondo migliore.

Tra i cinque ragazzi e ragazze abbracciati e uniti dallo sport, c’è un cuore che pulsa forte, innamorato del pallone, dei suoi campioni e delle sue epiche leggende. #CALCIODEICAMPIONI si ripromette di diffondere le loro storie e il loro esempio. E con la stessa forza, vuole promuovere le migliori pratiche di alimentazione e di cura del proprio corpo affinché il cuore che batte sia motore di passione, ma soprattutto di salute fisica che migliora e allunga la vita. Come la gioia di un gol.

I Contenuti

Organizzazione di una mostra divulgativa a tema sportivo calcistico, con focus dominante su fair play e corretti stili di vita, rivolta ai giovani in età scolare e alle loro famiglie attraverso:

Mostra

• esposizione collezione di circa 60 maglie originali di grandi campioni italiani e internazionali, donate dal giornalista sportivo di Sky Alessandro Alciato

 • percorso didattico sul fair play, predisposto dal Panathlon International, dove sono esposti gli elaborati più significativi degli studenti che hanno partecipato, negli ultimi anni, al Concorso grafico "Domenico Chiesa"

• mostra fotografica sui mondiali di calcio

• esposizione trofei squadre e calciatori famosi

• materiale interattivo/social relativo ai calciatori

• focus sul CT biellese Vittorio Pozzo bi Campione del Mondo e sul giocatore biellese Alberto Gilardino, vincitore del Mondiale 2006

La Mostra aprirà il 26 gennaio per chiudere il 8 aprile, presso Palazzo Ferrero e Palazzo Gromo Crosa a Biella nel Borgo storico del Piazzo, dal venerdì alla domenica.

Eventi

• conferenze/dibattiti con grandi ospiti italiani e stranieri a Palazzo Gromo, quelli con più pubblico all’Università Città Studi di Biella. Tra i quali il Panathlon Biella organizzerà il 13 marzo un dibattito sul Calcio Femminile e sul Fair Play

 • didattica/concorso per le scuole primarie e secondarie e le scuole calcio locali e regionali. Il Panathlon International sarà presente il 30 gennaio con il Socio e Vice presidente del CIFP (Comité International pour le Fair Play) Maurizio Monego che intratterrà gli studenti dal Liceo Sportivo sul Fair Play

• partita ufficiale Nazionale Under 18 a Biella (Italia-Olanda) il 13 marzo

• torneo di calcio senza arbitri in campo, organizzato dal Panathlon in collaborazione della FIGC (Federazione Italiana Gioco Calcio) il 3 marzo

• torneo Sky Sport dedicato alla categoria pulcini il 7 aprile

Patrocini e Partner

Fifa, Uefa, Figc, Assocalciatori, Assoallenatori, Aia, Coni, Panathlon International, Museo delle figurine storiche, Modena, Museo Panini, Museo Figc Coverciano, Museo Pozzo Ponderano, Anci, Ussi, Città di Biella, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Associazione Stilelibero ATS, E20progetti, Bonprix, Sky, ecc.

Inoltre sono in via di definizione:

Concorso Scuole e Scuole Calcio

Concorsi destinati ai bambini/alle scuole sui temi del fair play e sani stili di vita. L’idea è di stimolare creatività in diversi ambiti: scrittura, fotografia, disegno, social network video.

Opuscolo Fair Play e stile di vita

L’idea è di far uscire dalla visita a Palazzo i ragazzi e gli adulti con in mano un decalogo di fair play legato al mondo del calcio, magari rivolto anche al modo corretto di fare il tifo per una squadra: tutti lo fanno, da 3 a 99 anni. In più, qualche suggerimento per condurre una vita sana e regolata da giovani e adulti.


Progetto Calcio del Panathlon

“ETICA E FAIR PLAY – ENTRANO IN CAMPO” Torneo senza Arbitri in campo.

Premessa:

Il Calcio è lo sport di squadra più conosciuto e più facile da praticare, anche a livelli intuitivi e di pura attività ludica. Questo sport come ogni disciplina sportiva di squadra, educa al sacrificio, all’impegno, allo spirito di appartenenza, al rispetto dei propri compagni e degli avversari, all’osservanza delle regole, alla fantasia e al divertimento, alla vittoria e alla sconfitta.

Vista la grande diffusione di questo sport, sia come numero di praticanti che di estimatori (tifosi, spettatori), nel tempo si è consolidato anche come reale generatore di modelli comportamentali, dentro e fuori dal campo. Lo spirito di emulazione rivolto ad ampie platee produce effetti formidabili se le informazioni sono positive, effetti devastanti se le informazioni sono invece negative.

In questi anni questo sport è diventato, nel bene e nel male, un importante veicolo sociale di comportamenti individuali, di gruppo e di massa.

Gli atleti che calcano le scene dello sport professionistico esercitano da sempre il ruolo di modelli sportivi verso le giovani generazioni, i loro comportamenti, se sbagliati, sono in grado di produrre effetti deleteri però non solo verso questi soggetti ma anche nei riguardi di tutto il sistema che ruota intorno al calcio: allenatori, tecnici, dirigenti, arbitri, genitori, spettatori, comunicatori.

Spesso si assiste a repliche di situazioni deprecabili che accadono nei grandi stadi, in impianti secondari e, soprattutto, nell’ambiente giovanile e amatoriale, dove il sport dovrebbe essere esclusivamente gioco, divertimento, gioia, benessere.

Certamente l’area di questo sport giovanile rappresenta la parte più strategica da educare e rie-ducare, nella sua interezza, agendo quindi non solo sui giovani atleti ma su tutte le persone che, ricoprendo diversi ruoli, ruotano intorno a loro.

Ricondurre questo sport a palestra non solo di attività fisica ma anche di apprendimento dei valori utili alla vita dell’individuo può risultare più agevole se il processo inizia dai giovani, gli adulti di domani.

L’idea:

Un modo per fare cultura preventiva e costruttiva, abbinata al concetto di gioco e di divertimento, è quello di organizzare una manifestazione, riservata alle categorie, che coinvolgono i ragazzi di 14/16 anni già in possesso di buona tecnica e abituati a giocare le partite con l’arbitro.

La particolarità della manifestazione è di non prevedere l’arbitro in campo, i ragazzi dovranno auto arbitrarsi nel pieno rispetto delle regole dello sport, dimostrando conoscenza delle regole stesse e grande senso di responsabilità e onestà.

Per tali motivi, fuori dal campo di gioco, sarà presente una figura di “arbitro” che avrà il compito di cronometrare i tempi di gioco, supervisionare l’incontro, intervenire lo stretto necessario per la sicurezza degli atleti, favorire l’autogestione della partita, assegnare la “green card” agli atleti che si distinguono per particolari atteggiamenti etici.

La particolarità del torneo è di non solo limitarsi a giocare senza l’arbitro in campo, ma di avere a bordo campo una “commissione giudicatrice” che su una griglia precostituita d’indicatori, valuterà il comportamento in campo dei giovani atleti ottenendo un risultato “etico” che andrà a sommarsi a quello sportivo, maturato sul campo, determinando un risultato finale che andrà a premiare non il “più forte ma furbo” ma il “più onesto ma forte”. La commissione sarà costituita da un ex-giocatore professionista, un allenatore, un ex arbitro.

Le condizioni:

Per l’organizzazione di questa manifestazione è fondamentale svolgere un’approfondita e capillare azione preventiva in termini d’informazione e formazione.

I componenti della “commissione etica” avranno anche il compito di incontrare con un congruo anticipo gli allenatori delle squadre partecipanti al torneo, con lo scopo di condividere il regolamento e trasferire tutte le informazioni utili alle finalità della manifestazione.

A loro volta, aspetto altrettanto importante, gli allenatori dovranno illustrare le norme regolamentari ai loro atleti e “allenarli” all’auto arbitraggio.

Contemporaneamente, a cura dell’organizzazione, verranno attivati momenti e occasioni utili a divulgare l’iniziativa e diffondere le finalità ai media, agli sportivi, ai genitori.

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07 febbraio 2018

Notizia redatta da Redazione