IL FREDDO BENTEGODI GELA IL TORO

Bella vittoria corale dell Hellas nel gelo veronese (2-1) contro un Torino che lottava per la zona Uefa.

Freddo simil polare al Marc’Antonio Bentegodi, almeno sugli spalti per gli imbacaliti spettatori ma meno in campo, dove di scena erano l’Hellas Verona ed il Torino, che hanno dato vita ad un incontro in grado di scaldare i cuori delle rispettive tifoserie. Due formazioni distanti venti punti l’una dall’altra, il Toro a caccia della zona Uefa i Gialloblù per raggiungere la salvezza. Eppure al termine dei novanta minuti di gioco di questa abissale differenza non se n’è percepita l’esistenza, perché, semmai, tra le due contendenti era l’Hellas ad avere prodotto un miglior gioco, soprattutto concreto, aldilà delle due papine rifilate ai ragazzi di Mazzarri.

Un Hellas di personalità con grinta, cuore e gioco, come già accaduto contro Milan e Fiorentina. Un Hellas che ha fatto ciò che predica il suo coach Fabio Pecchia, spesso incolpevole accusato (in campo ci vanno i giocatori). La doppietta di Valoti dovrà servire per un rilancio nella corsa salvezza, è un’importante arma psicologica.

Nessuno in questo campionato è un ciclope, eccetto Juventus e Napoli, che sono di un altro pianeta, ma tutti sono alla portata, perché le squadre viste sino a domenica scorsa, anche le più accreditate per conquistare qualcosa (ma cosa poi?), al Bentegodi o alla televisione, esprimono un generalizzato calcio mediocre, seppur imbottite di giocatori dall’alto valore commerciale, per la gioia dei procuratori.

La sensazione è che si siano buttati via tanti soldi per niente, ovviamente non è il caso dell’Hellas che deve fare tornare i conti. Bene ha fatto dunque il presidente Setti, seppur tardivamente, a puntualizzare la situazione della società, un discorso onesto e irrepricabile.

Ma tornando al match con il Toro c’è da rimarcare la buona prova di tutti i quattordici giocatori impiegati, che mai come ieri hanno mostrato una coralità di squadra al momento delle due marcature, quando tutti si sono riversati in campo, magazziniere compreso (!), a festeggiare. Segno di armonia tra i giovani rampolli alla corte di Pecchia.

Archiviato questo incontro, ecco presentarsi la trasferta al calor bianco di Benevento, un avversario temibile capace di produrre un buon gioco a dispetto della classifica che lo condanna all’ultimo posto. Un impegno comunque non insormontabile ed alla portata dei colori veronesi, se giocheranno come domenica scorsa.

Massimo Rosa

direttore@panathlonarea1.it

Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, al termine di Hellas Verona-Torino, 26a giornata della Serie A TIM 2017/18

«Questa vittoria ci voleva, è stata sofferta ma abbiamo conquistato 3 punti molto importanti meritando il risultato. L'approccio alla gara è stato buono e siamo passati in vantaggio mantenendo bene il campo, mentre nel secondo tempo abbiamo preso gol su una ripartenza e questo mi fa arrabbiare. Alla fine però siamo stati bravi a segnare il secondo gol e a portare a casa il risultato. Valoti? Ha nelle corde questa propensione ad arrivare in porta e di essere pericoloso, sono felice per lui ma l'importante è che si faccia gol. Calvano? Oggi ha esordito dal primo minuto, ha disputato una grande prestazione, ma sono contento anche di come è entrato Fossati. Abbiamo bisogno di tutti nella rosa così come del pubblico, che oggi ci ha spinto e ci ha aiutato ad ottenere questa vittoria. Benevento? Da qui alla fine non ci sono partite diverse l'una dall'altra, ogni gara vale 3 punti, bisogna rimanere aggrappati alle squadre che ci precedono. Come rivedere questo Verona? In qualsiasi modo, anche a costo di cambiarne 10. Loro sono in salute, noi dobbiamo andare al Vigorito con l'entusiasmo e la forza che ci ha dato questa vittoria, convinti di poter raggiungere il nostro obiettivo».

(fonte: Hellas Verona F.C. – foto: Francesco Grigolini Fotoexpress)

28 febbraio 2018

Notizia redatta da Redazione