L'HELLAS SPRECA UN'OCCASIONE

Venezia e maltempo frenano la corsa dei gialloblù fermati sull'1-1 in terra lagunare.

Non avrà l' "appeal" degli stadi moderni, ma il vetusto e pur mitico Giandomenico Penzo di Venezia (società fondata nel 1907) propone ancora un suo fascino. Con alle spalle della curva nord - ospiti, quel pezzo di mare dove ondeggiano decine di barche, quasi a sincrono sugli spalti ondeggiano i vessilli gialloblu dell'ormai consueta moltitudine dei fedelissimi supporters scaligeri.

Fischio d'inizio; non passano nemmeno 10 minuti e l'Hellas va in vantaggio con Zaccagni che raccoglie il bellissimo cross dell'inesauribile corridore di fascia, Crescenzi. La squadra offre un buon fraseggio tra i reparti, ma forse ha il torto di non sfruttare l'evidente sofferenza degli avversari e trovare quel raddoppio che potrebbe blindare il risultato. Il terzo incomodo è però Giove pluvio.

Dopo una mattinata dal sapore estivo, sopra Venezia si scatena il finimondo. Pioggia battente, tuoni, lampi e vento gelido,complicano la situazione sul campo ed inzuppano gli stoici tifosi sugli spalti, come da piccoli inzuppavamo i biscotti " Osvego " nel caffelatte. Ad inizio ripresa, infatti, la compagine arancioneroverde, del neo-allenatore Zenga, parte a spronbattuto, rendendo ardua l'impresa degli uomini di Grosso per mantenere lo striminzito vantaggio. Vantaggio annullato al 67° minuto da una bordata micidiale su punizione di Schiavone, dove il pur bravo ed attento Silvestri, nulla ha potuto fare.

Ad una manciata di minuti dal novantesimo, Di Carmine si vede annullare una colossale occasione per il raddoppio, dal palo. Nei 4 minuti di recupero non succede più nulla, ed al triplice fischio dell'arbitro, l'unico pensiero dei tifosi è correre a casa per una meritatissima doccia calda.

Carla Riolfi

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28 ottobre 2018

Notizia redatta da Redazione