Il giornalismo di Gianni Brera

Un ricordo di Brera in queste poche righe

UN PENSIERO PER GIANNI BRERA

Un componimento che Gianni Mura ha voluto dedicare al suo grande maestro

Il Panathlon club Gianni Brera, con queste poche righe, vuole omaggiare il grande giornalista sportivo. Un breve componimento che il giornalista Mura, in occasione della serata dedicata al grande Pavese, ha voluto dedicargli, ma anche un segno di stima e affetto dal club che si onora di portare il suo nome e che, con entusiasmo, ha deciso di essere tra i promotori della serata del 27 agosto pv a San Zenone al Po suo paese di nascita.

Davide Caldelli, Vice Presidente Panathlon Club Università di Verona - Gianni Brera.

 

A Gianni Brera

Ciao, nostalgia che fa bruciare gli occhi

come se fosse fumo della pipa

e ciao, bella scrittura che straripa

senza esser mai mangime per allocchi.

Ti sia lieve la terra, Gianni Brera

come dicevi tu per chi va via

e lascia vuoto il posto all’osteria

vuoto il posto allo stadio, nella sera.

Fu giornalista oppure fu scrittore

in prestito allo sport? ma che c’importa.

La verità è più semplice, più corta:

era sostanzialmente un narratore.

E io sono convinto mentre scrivo

che in chiunque fa bene il suo mestiere,

non solo per i soldi o per dovere,

son convinto che Brera è sempre vivo.

E’ vero sì che non ha fatto scuola

ma l’esempio che ha dato eccolo qua:

impegno sempre, e generosità,

e non sia mai banale la parola

ma sia traghetto fra cultura e storia

sempre vicina alle sue radici,

con l’invenzione che rende felici

i gesti quotidiani e la memoria.

Qui lo ricordo come un gran signore,

come un cinghiale, come un contadino,

come un poeta e un bicchier di vino,

come un amico, come un lottatore.

Un abbraccio, Gioann, da Giovannino.

Perché, alla fine, conta solo il cuore.

Gianni Mura

 

 

 

Brera al lavoro con l'inseparabile pipa.

25 agosto 2011

Notizia redatta da Redazione